Il Territorio del Chianti

Il territorio del Chianti, da sempre identificato con la prestigiosa produzione di vini DOCG Chianti Classico, è delimitato dalle due province di Firenze e Siena e comprende, per intero, i Comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti, in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle. In epoca medievale il Chianti fu scenario di battaglie fra le città di Firenze e Siena per la spartizione del territorio e in quegli anni nacquero villaggi e badie, castelli e roccaforti in seguito trasformati in ville e residenze. Quando le ostilità per la conquista della terra si sedarono, al posto dei boschi di castagno e querce si sviluppò la coltivazione di viti ed ulivi che acquistò progressivamente importanza economica e fama internazionale.

Oggi, quando si parla di Chianti ci si riferisce infatti non solo dei magnifici paesaggi offerti dalle splendide colline ma, soprattutto, al prestigioso vino coltivato con grande cura in oltre 70mila ettari di terreno.

Il simbolo del Chianti Classico è il Gallo Nero che troneggia sulle bottiglie di vino ed identifica il territorio in ogni sua declinazione. L'origine di questo simbolo deriva da un'antica leggenda. Si narra infatti che in epoca medievale, Firenze e Siena, stremate dalle battaglie per conquistare questo preziosissimo angolo di Toscana, decisero di regolare la questione con uno singolare arbitrato.

Non sapendo come definire i confini delle due Province, stabilirono di affidare la delimitazione del territorio ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori di Firenze ed uno con i colori di Siena. Il confine sarebbe stato fissato nel punto in cui i due cavalieri si fossero incontrati partendo all'alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi scelsero un gallo bianco e lo nutrirono a dismisura, convinti che all'alba questo avrebbe cantato più forte, mentre i fiorentini scelsero un gallo nero e decisero di lasciarlo senza cibo per qualche giorno. Il mattino fissato per la prova, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, cominciò a cantare prima ancora che il sole sorgesse, mentre quello bianco, senese, dormiva beato perché ancora sazio.

Il cavaliere fiorentino, al segnale convenuto, si mise subito al galoppo, con molte ore di vantaggio rispetto al collega senese che dovette attendere il risveglio del proprio volatile: il risultato fu che i due cavalieri si incontrarono a soli 12 km dalle mura di Siena e così la Repubblica Fiorentina poté annettere quasi l’intero territorio del Chianti.

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